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Presidio dei lavoratori davanti alla sede dell'A.S. Roma
Sciopero e presidio · 30 luglio 2026

A.S. Roma: proclamato sciopero e presidio il 30 luglio davanti alla sede dell'A.S. Roma: "No ai licenziamenti mascherati"

Pubblicato in data 28 luglio 2026 · I Sindacati chiedono l'intervento della Regione Lazio

L'A.S. Roma ha avviato una riorganizzazione interna che ha comportato il trasferimento di 33 lavoratrici e lavoratori dalla sede di Trigoria ai punti vendita aziendali, con una conseguente modifica delle mansioni fino a quel momento svolte. Secondo le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, tale operazione presenta evidenti profili di demansionamento e rischia di tradursi in veri e propri "licenziamenti mascherati", inducendo il personale a rassegnare le dimissioni per l'impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro.

Le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti denunciano con forza quanto sta accadendo all'interno dell'A.S. Roma nell'ambito del processo di riorganizzazione che la Società ha ricondotto al "progetto del nuovo stadio".

Pur riconoscendo il valore strategico dell'investimento per la città e per il futuro della Società, non è accettabile che un progetto di sviluppo possa tradursi in un arretramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La crescita aziendale non può essere costruita a scapito dell'occupazione, della professionalità e della dignità di chi ha contribuito negli anni ai risultati dell'Azienda.

Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto con la massima urgenza alla Regione Lazio la convocazione di un tavolo istituzionale, con la partecipazione di Roma Capitale, dell'A.S. Roma e delle rappresentanze sindacali, al fine di verificare la legittimità delle procedure adottate, sospendere gli effetti della riorganizzazione e individuare soluzioni che salvaguardino tutti i posti di lavoro.

Contestualmente, le Organizzazioni Sindacali proclamano lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori interessati e un presidio di protesta per il giorno 30 luglio, davanti alla sede dell'A.S. Roma piazzale Dino Viola ore 9, per ribadire con fermezza un messaggio chiaro: "No ai licenziamenti mascherati. Il nuovo stadio non può essere costruito sulla pelle dei lavoratori."

L'iniziativa intende richiamare l'attenzione delle istituzioni, della cittadinanza e dell'opinione pubblica affinché un progetto destinato a rappresentare il futuro della Capitale sia accompagnato dal pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e delle norme poste a tutela del lavoro.

Le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti confermano la propria disponibilità al confronto, ma ribadiscono che non accetteranno soluzioni organizzative che determinino espulsioni indirette del personale o compromettano la continuità occupazionale.

Roma, 28 luglio 2026

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