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Busta Paga 2026
Cosa cambia nel 2026

La busta paga 2026

Pubblicato in data 29 luglio 2026

Tutte le novità che interessano i lavoratori dipendenti: IRPEF, premi, straordinari, buoni pasto, bonus mamme, congedi, permessi Legge 104, agevolazioni turismo e nuove regole sul TFR.

Riduzione aliquota IRPEF intermedia e rimodulazione detrazioni

Uno degli interventi di maggiore impatto per i lavoratori dipendenti riguarda la riduzione dell'aliquota IRPEF intermedia, che passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. La nuova struttura dell'imposta sul reddito delle persone fisiche risulta quindi articolata su tre scaglioni:

Vecchia IRPEF (2025)
Reddito imponibileAliquota
Fino a €15.00023%
Da €28.000,1 a €50.00035%
Oltre €50.000,143%
Nuova IRPEF (2026)
Reddito imponibileAliquota
Fino a €28.00023%
Da €28.000,1 a €50.00033%
Oltre €50.000,143%

Tassazione agevolata per aumenti, premi, straordinari e indennità

Aumenti di stipendio da rinnovi contrattuali (2024–2026): se pagati nel 2026, sono tassati con una imposta agevolata del 5% invece dell'IRPEF normale. Vale solo per chi guadagna fino a 33.000 € l'anno e salvo rinuncia del lavoratore.

Premi di risultato e premi sugli utili: ancora più vantaggiosi: tassa all'1% importo agevolabile fino a 5.000 € l'anno (anziché 3.000 €) per 2026–2027.

Lavoro notturno, festivo e a turni: le indennità e maggiorazioni, fino a 1.500 € l'anno, sono tassate al 15%. Per turismo e terme restano le regole speciali già esistenti.

Buoni pasto elettronici: il valore non tassato sale da 8 a 10 € per buono. Più vantaggi per i lavoratori, senza tasse né contributi.

Bonus mamme lavoratrici, congedo parentale, malattia dei figli e Legge 104

Nel 2026 aumentano gli aiuti per le mamme lavoratrici. Il bonus mensile per chi ha almeno due figli sale da 40 a 60 euro, mentre resta la decontribuzione per le madri con tre o più figli. Per ottenerlo servono ISEE valido e DSU. Il bonus è confermato anche per le nascite di fine dicembre.

Viene inoltre ampliato il congedo parentale: dal 2026 si potrà usare fino ai 14 anni del figlio, invece che fino ai 12, riconoscendo che le esigenze familiari continuano anche dopo la prima infanzia.

Permessi per la malattia dei figli: i giorni aumentano da 5 a 10 all'anno per ciascun genitore lavoratore dipendente e il limite di età del figlio sale da 8 a 14 anni. I permessi restano non retribuiti ma coperti da contributi figurativi INPS.

Permessi Legge 104: 10 ore annue in più di permessi retribuiti (oltre ai 3 giorni mensili già previsti) per visite mediche e specialistiche, esami strumentali, analisi cliniche, terapie e cure frequenti. Diritto prioritario allo smart working al rientro dal congedo straordinario, se compatibile con la mansione e l'organizzazione aziendale. Procedure più semplici per la certificazione e la richiesta dei permessi.

Turismo-alberghiero: confermata l'agevolazione sugli straordinari

Dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, per il lavoro notturno e festivo nel settore turistico è prevista una riduzione del 15%. Il beneficio spetta ai lavoratori con reddito annuo fino a 40.000 euro ed è riconosciuto previa richiesta scritta al datore di lavoro.

Incentivo a restare al lavoro

Chi potrebbe andare in pensione ma continua a lavorare può non versare i contributi IVS a suo carico e riceverli direttamente in busta paga, senza tasse (confermato anche per il 2026).

Nuove regole sul TFR dal luglio 2026

Nuovi assunti: se non scegli entro 60 giorni, il TFR va automaticamente al fondo pensione (silenzio-assenso).

Già assunti: vale anche per chi è già iscritto a un fondo pensione.

Datore di lavoro: obbligo di informare il lavoratore e verificare la posizione previdenziale.

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